I COLORI..."PENSIERI DELLA MIA MENTE" E LE MIE POESIE..."LA MELODIA DEL MIO CUORE"

In questo mio spazio desidero condividere le mie opere pittoriche, le mie poesie, foto, viaggi, ricette, letture...insomma tutto ciò che ho desiderio di condividere con Voi.

mostra CARLA COLOMBO

mostra CARLA COLOMBO
MOSTRA PERSONALE ...DI SOLE E DI ME presso Centro Florovivaista LA GARDENIA, mbersago, dal 1 dicembre al 7 gennaio Per il quinto anno sarò ospite del centro vivaio LA GARDENIA di Imbersago che per il periodo natalizio arricchirà il proprio spazio di stelle di natale, ciclamini, composizioni ed addobbi vari. Le mie opere saranno inserite in questo splendido contesto e daranno all'insieme atmosfera accogliente e stupendamente accattivante.

31 luglio 2014

Tunisia - Hammamet (Medina)

Il nostro soggiorno  previsto sulla costa dove si trovano strutture alberghiere e villaggi vari,  non poteva evitare di visitare la Hammamet Medina che dista circa venti minuti di macchina dalla costa. dove soggiornavamo .
E' così con la modica spesa di 8 dinari - 4  euro (anche qui si tratta il prezzo)  un taxi ci ha accompagnati di buona mattina alla città "vecchia"

da WIkipedia

Hammamet (in arabo الحمامات, [Al-Ḥammāmāt]) è una città della Tunisia. Località costiera situata a sud-est di Cap Bon, sul golfo omonimo, nel Governatorato di Nabeul, è la principale località turistica del paese. La popolazione varia durante l'anno a causa delle presenze turistiche da 20.000 a 70.000 persone. La città, fondata durante l'epoca romana, è stata meta di numerosi turisti celebri, fra i quali illustri politici come Winston Churchill, e scrittori come Gustave Flaubert. In Italia è nota principalmente perché nel 1994 vi si rifugiò Bettino Craxi, sfuggendo ad un mandato di cattura italiano e morendovi poi nel 2000. Nella Marina Hammamet si tiene annualmente il festival musicale Night in Tunisiana.


Subito ci appare il mare. 
La città alle 9.00 di mattina è praticamente deserta. 
Turisti zero - tunisini una decina 
Una goduria !



Siamo accolti dal solito "personaggio" che ci invita alla fotografia giusto per prendersi l'euro. 
Lo accontentiamo ... 
e con un altro euro mi consegna il bouquet profumato al gelsomino /tipica pianta della zona/che raggruppa in testa sul  cappello di paglia
Alla spalle il Forte nel quale si sviluppa  la Medina 



la porticina è l'ingresso alla Medina


..e questo signore qui sotto è colui che si è fatto spacciare per un dipendente del nostro villaggio, e ci ha proposto di farci  da cicerone per la visita della Medina. Così' sembra al primo momento
ma poi ci accompagna in un bazar, raccontandoci che i gestori sono tutti parenti suoi e  sapete che è successo? Sparitoooo ! Indovinate perchè?
Diffidate da questi personaggi...cercano solo di farvi acquistare nei negozi che riconoscono loro la percentuale. 


Hammamet è circondata da mura sul mare ...è molto carattestica ed affascinante . 





qui sotto   il famoso caffè Sidi Bou Hadid  sul mare, dove si osserva il tramonto sorseggiando the alla menta o fumando.
E'  uno dei più  rinomati  della Tunisia.





Il forte




la Medina, vicoli stretti e puliti serpeggiano fra le case dal fascino semplice, dai muri immacolati, dalle porte azzurre (il bianco respinge   il sole e l'azzurro respinge  le zanzare-mosche) 










non potevamo  non soffermarci in questo atelier  ho conosciuto il maestro  pittore 
Zayane  Moncef - una forte stretta di mano   ....e mannaggia a me...non mi sono fatta fotografare
(che nervoso)








se si costeggiano le mura esterne si giunge al cimitero inglese...e quindi al piccolo cimitero dove è sepolto Bettino Craxi ..al di là di come la si pensi..impossibile non far una visita.





l'entrata del piccolo cimitero della tomba di Craxi



il fedele, riservato e corretto custode Camel (per la foto ho avuto il permesso) 






le opere di Moncef Zayane su you tube...e così facciamo pubblicità pure a lui  
https://www.youtube.com/watch?v=vAJVlZbWg0g

MONCEF ZAYANE UN ARTISTE A HAMMAMET




altri post sulla Tunisia
http://artecarlacolombo.blogspot.it/search/label/Tunisia

foto di Carla Colombo
tutti i diritti riservati 

28 luglio 2014

Tunisia . Cartagine / Tunisi


La nostra escursione prosegue con la visita di CARTAGINE ed in particolare ci siamo soffermati al museo parco archeologico Nazionale 


ed alla terme 





Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Sito di Cartagine
(ENSite of Carthage




(FRScheda
Cartago location map it.svg
Cartagine (latino: Carthago o Karthago; greco: Καρχηδών, Karkhēdōn; arabo:قرطاجQarṭāj; berbero: ⴽⴰⵔⵜⴰⵊⴻⵏ, Kartajen; ebraico: קרתגו, Kartago; dal fenicio קַרְתְּ חַדַשְתְּ, Qart-ḥadašt, che significa «Città nuova», inteso come "Nuova Tiro"[1]) è un'antica città, fiorente in età antica e oggi sobborgo di Tunisi, in Tunisia.
La città è collocata sul lato orientale del Lago di Tunisi. Secondo una leggenda romana, fu fondata nell'814 a.C. da coloni feniciprovenienti da Tiro, guidati da Elissa (la regina Didone). Divenne una grande e ricca città, molto influente nel Mediterraneo occidentale, fino a scontrarsi con Siracusa e Roma per l'egemonia sui mari.
Le prime battaglie navali coinvolgenti il popolo cartaginese, infatti, furono le cosiddette guerre greco-puniche, campagne di assedio per il predominio sul Mediterraneo e in particolare sulla Sicilia, la quale nel corso dei secoli VIII fino al V a.C. era coabitata dalle etnie fenicio-puniche (principalmente a MoziaSoluntoPalermo), dai Popoli preellenici e dall'etnia greca. Le campagne di espansione greca verso l'occidente furono spesso motivi di guerra tra le due componenti e in particolare i contrasti tra le città diSelinunte (greca) e Segesta (elima e in quanto tale alleata dei Fenici) erano motivo di accesi conflitti. Spesso Cartagine entrava nello scacchiere fornendo mezzi e uomini a supporto dei Fenici isolani, fino ad essere coinvolta in diversi scontri. Il terreno di battaglia fu spesso la Sicilia, come nella celebre battaglia di Hymaera, ma non mancarono scontri navali.
Inoltre, verso il VI secolo a.C. , i Cartaginesi cercarono di impadronirsi della Sardegna. Al tentativo di colonizzazione seguì l'inevitabile reazione armata dei sardo-nuragici che in breve rioccuparono i territori invasi minacciando la distruzione delle città costiere già loro colonie. Nella Prima guerra sardo-punica (540 a.C.), Cartagine inviò in Sardegna un suo esperto generale, già vittorioso in Sicilia contro i Greci e da questi chiamato Malco; nella Seconda guerra sardo-punica (535 a.C), dopo la vittoriosa battaglia navale del Mare Sardo contro i Greci focesi, i Punici al comando dei due fratelli Asdrubale e Amilcare, figli di Magone, tentarono una nuova campagna militare per la conquista dell'Isola. Venticinque anni dopo, nel 510 a.C., si combatteva ancora, ed in quell'anno i Punici persero in battaglia il generale Asdrubale.
I Cartaginesi inoltre, sotto la guida di Annibale, giunsero a mettere in pericolo il dominio romano con la vittoria a Canne, ma uscirono poi debolissimi dalla Seconda guerra romano-punica. Con la sconfitta nella Terza guerra romano-punica, la città fu distrutta nel 146 a.C. dai Romani. I Romani distrussero Cartagine perché era una città che non si era arresa a loro dopo le prime sconfitte, ma dopo molte guerre. Successivamente però la ricostruirono e ne fecero una delle città più importanti dell'Impero romano.
Conquistata dai Vandali nel 439, fu la capitale del loro regno fino al 533, quando fu riconquistata da Belisario con la Guerra vandalica. In seguito alla conquista omayyade del Nord Africa, Cartagine fu distrutta definitivamente nel 698.
Resta ancor oggi una popolare attrazione turistica, che nel 1979 è stata inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni dell'umanità.
Il 25 dicembre 1943 il Primo ministro inglese Winston Churchill e il Presidente americano Franklin D. Roosevelt si incontrarono in questa località per pianificare i termini dell’operazione Shingle, ovvero lo sbarco alleato oltre la Linea Gustav.


Il Museo Parco  archeologico e le terme di Cartagine  

Andare a Tunisi e non vistare Cartagine è come andare a Roma e non visitare il Colosseo, o a MiIlano e non andare in piazza Duomo...ma  vale comunque la pena per quanto riguarda le reminiscenze scolastiche..la piccola Cartagine che diventò la grande ...potenza  di tutto il Mediterraneo.  


Ora ne rimangono solo le rovine, in uno  parco archeologico che si estende dall'acropoli punica sulla collina di Byrsa, dove è collocato il Museo, alle imponenti Terme Romane di Antonino, direttamente sul mare. 

si notano tra le macerie  epoche diverse, resti di case romane, l'anfiteatro, e poi mosaici di epoca bizantina, (poca cosa rispetto a quelli conservati al museo del Bardo) ma comunque da visitare, tracciati di basiliche e battisteri, tronconi di colonne che ergono verso il cielo, e le rovine delle Terme, le più importanti di tutta l'Africa. 

Il parco è attraversato da strade ortogonali, che seguono in parte il tracciato delle vie della Cartagine romana. E ancora cisterne, chiese di epoche diverse e una necropoli punica nella parte alta del Parco.

E' veramente un piacere passeggiare tra le rovine, ammirando l'invidiabile posizione del sito, la bellezza delle vestigia, e cercando di immaginare Cartagine, grande potenza dell'antichità.




Splendida la vista dal parco di  tutta la zona del golfo.







Museo 







all'uscita del museo





le Terme romane di Antonino  











e per ultimo, questo splendido Ibiscus...un omaggio alla Vostra visita su questo blog
Questo fiore pullula in tutta la Tunisia...



Un mio parere personale-
Siti interessanti assolutamente da non perdere, anche se, secondo me, sottovalutati dagli stessi Tunisini. Non si trovano in loco pubblicità particolari di visite. 
Interessante il biglietto cumulativo, tra l'altro a prezzo davvero limitato, se non ricordo male dieci dinari, che corrispondo ai nostri   5 euro  che vale per tutte le entrate ai vari siti e musei.
Nella zona terme Vi è lateralmente la residenza del presidente per cui ci hanno avvertito che avremmo potuto vedere qualche guardia  armata, cosa che invece non è successa.
Una visita davvero piacevole merito anche dello splendido panorama e dal clima  non caldissimo e accompagnato  da un leggero venticello. Il fatto poi di essere stati non dico i soli, ma quasi, perchè i visitatori erano davvero pochissimi, (potrei dire una quindicina)  è stato come respirare l'atmosfera dell'allora  grande Cartagine. 


foto di Carla Colombo
tutti i diritti riservati